Racconto – Fermentos Criativos

Il nostro secondo racconto rappresenta anche il nostro sbarco in Spagna, tramite la rivista di fiction speculativa MaMuT, che ha dedicato il proprio sesto volume, Eco-Logos, all’eco-fiction e al solarpunk e ci ha permesso anche di realizzare per loro una copertina Commando-style e di illustrare il nostro processo creativo e le nostre opere in uno speciale.

La storia in questo caso interessa solo marginalmente gli alter ego letterari del commando e segue invece Faridah, una microbiologa siriana rifugiata in Italia, e un eterogeneo gruppo di scienziate e creative precarie e squattrinate, che durante un incontro per potenziali start-up trovano una soluzione unica geniale ai problemi dell’ inquinamento da plastica e della produzione di cibo sostenibile.

Fanno per la prima volta la loro comparsa in questa storia anche un gruppo di formidabili anziane signore (alcune basate sulle nostre nonne o bisnonne) con tante avventure da raccontare, che sono fondamentali per la realizzazione dei sogni di Faridah e le altre e che ormai fanno parte dell’universo letterario del Commando Jugendstil.

Quanto alla caffeina, raccomandiamo ai nostri lettori di pensare alla salute e di non ripetere a casa quanto fatto dai nostri personaggi.

Racconto – Midsmummer Night’s Heist

Midsummer Night’s Heist, pubblicato sull’antologia americana “Glass and Gardens: Solarpunk Summers” edita da Sarena Ullibarri di WorldWeaver Press, rappresenta la prima incursione del Commando sulla scena letteraria.

Rappresentati da alter ego letterari, i membri del Commando si imbarcano in una folla avventura di mezza estate, mobilitando amici, parenti e conoscenti per bloccare una manifestazione di estrema destra xenofoba con un piano degno di “Smetto Quando Voglio” (una delle nostre principali fonti di ispirazione) e una combinazione di guerrilla gardening e concentratori solari.

Questo racconto vuole anche enfatizzare l’importanza della collaborazione tra le diverse anime di Milano e della coesione sociale contro la minaccia della xenofobia e dell’intolleranza e per costruire un futuro solidale, inclusivo e tollerante.

In questo post sul blog di WorldWeaver Press potete trovare altre riflessioni (in inglese) sulla genesi di questa storia.